Da inizio anno chi ha investito sulle più importanti 50 azioni europee ha perso il 20 per cento. Ma c’è anche chi ha puntato sulle stesse società - rappresentate nell’indice Dow Jones Euro Stoxx 50 - e, invece, ha guadagnato il 20 per cento. Come mai? Se il primo investitore ha deciso di seguire l’andamento reale dei mercati azionari, il secondo ha acquistato strumenti che scommettono sui ribassi finanziari riflettendo in modo inversamente proporzionale le variazioni di un titolo o di un indice, così che un decremento di quest’ultimo genera un pari incremento del derivato.
Novità. Gli strumenti ribassisti (definiti anche short) negli ultimi mesi stanno diventando una moda a Piazza Affari, considerato l’andamento negativo dei mercati azionari (questa mattina a metà seduta Milano perde l’1,65%, il 20% da inizio anno). Tanto che ieri Deutsche bank ha lanciato sul Sedex (il mercato della Borsa di Milano dove vengono scambiati questi prodotti) cinque nuovi etf (exchange traded funds) che replicano al contrario l’andamento del principale indice dei titoli bancari, sanitari, energetici, tecnologici e telefonici.
Certificati. Oltre alla strada degli etf si può beneficiare dalle perdite dei mercati attraverso i certificati. Si tratta di strumenti che, a differenza degli etf, hanno una scadenza (esclusa la nuova categoria degli open end, cioè senza scadenza) e un più vantaggioso regime fiscale. Il 15 gennaio Société Générale ne ha lanciati otto: riconoscono il guadagno derivante dal ribasso di un indice e coprono il capitale dalle variazioni positive del sottostante. Poi c’è Banca Imi con la serie Reflex short, pesata su mercati asiatici ed europei.
Mini future. Per chi, invece, vuole provare a moltiplicare i guadagni attraverso l’effetto leva, Abn Amro ha avviato un mese fa le negoziazioni di 12 nuovi mini short certificates, la cui performance è calcolata su un eventuale deprezzamento dei titoli Eni, Fiat, Intesa SanPaolo, Telecom Italia e di materie prime (oro, argento, petrolio, granoturco e frumento). Sulla variazione viene calcolato un moltiplicatore finanziario che può amplificare i guadagni (o le perdite). Un meccanismo di stop loss limita il rischio al capitale investito, a differenza degli altri future dove, in caso di perdite superiori all’esborso iniziale, bisogna integrare l’investimento con un margine di garanzia.
fonte http://vitolops.nova100.ilsole24ore.com/
Come guadagnare quando le Borse scendono
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